Lo Staff Dog Beach

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Per alcuni compagni umani questa frase “il mio cane non mangia” sembra provenire da un altro mondo, abituati a dover gestire la golosità del proprio 4 zampe ma in verità l’inappetenza canina è un fenomeno più diffuso di quanto si creda.

La prima questione da risolvere è verificare se la causa di questa inappetenza è legata a qualche fattore di ordine medico. Alcune malattie si manifestano anche con l’inappetenza e dunque una verifica con il veterinario è d’obbligo.

Esclusa questa causa ci possono essere ragioni comportamentali ma anche puramente alimentari con le quali confrontarsi e per cui si possono trovare soluzioni.

Cattive abitudini alimentari, un’eccessiva attenzione al cibo che sfocia nell’insegnare piccoli vizi e una tendenza naturale ad essere un po’ schizzinosi possono essere gestiti con scelte oculate sul come e cosa mangiare.

Prima di tutto da escludere totalmente le “concessioni” fatte con cibo uso umano che pur se possono portare a riuscire a nutrire il cane sul lungo periodo possono avere conseguenze sulla salute, sul peso ed in generale sul comportamento del cane.

E’ bene invece valutare un cibo diverso, che risulti più qualitativo, ponendo attenzione a non premiare i cibi appetitosi solo in virtù di sostanze appetizzanti aggiunte ma quelli che per contenuto di materie prime sono veramente più interessanti per il nostro cane.

Se con il cibo secco non si riesce a trovare una soluzione si può valutare un’alimentazione mixata che includa una parte di umido, tipicamente sempre molto appetibile, unita al secco con cui bilanciare le esigenze e i gusti del nostro cane e quelli del nostro portafoglio.

I nostri cani sono bravissimi comunicatori e sanno fare gli “occhi dolci” in modo estremamente convincente, in particolare quando si tratta di implorare qualche leccornia extra pasto.
Se una piccola concessione ogni tanto può essere prevista, attenzione però a cosa diamo ai nostri cani perché non tutto quello che noi consideriamo un buon bocconcino lo è anche per la loro salute.

Pericolossima infatti la cioccolata, o meglio il cacao e quindi la cioccolata extra pura per la presenza di teobromina, che è altamente tossica ed in alcuni casi e dosi anche letale.

Sconsigliate le mandorle per le alterazioni al sistema epatico.

L’uva fresca e l’uva sultanina danneggiano invece i reni.

Le cipolle contengono una sostanza che distrugge i globuli rossi circolanti, provocando anemia, in alcuni casi fatale.

I dolcificanti artificiali, come lo xilitolo contenuto in biscotti, dolci e caramelle, può provocare un'ipoglicemia e danni epatici.

Questi sono solo alcuni dei cibi comuni sulle nostre tavole ma che non devono finire nella ciotola di Fido.

L’essenziale è ricordare che la “leccornia” è piacevole anche per il nostro cane ma il suo sistema digerente non è il nostro e per fargli veramente un regalo dobbiamo ricordarcene nella scelta degli alimenti giusti per lui/lei.

Mettiamo un punto definitivo sul tema: il cane “era” un carnivoro!

E la scelta del passato è perché talvolta i nostri cani sono stati “trasformati” in onnivori, con conseguenze per loro non del tutto sane.
In natura i cani sono totalmente carnivori e relativamente cacciatori. Infatti si nutrono in parte di facili prede o preferibilmente di carcasse che trovano disponibili.
L’avvicinamento all’uomo e l’addomesticamento hanno cambiato parzialmente queste abitudini, portando alla condivisione del cibo o meglio alla nutrizione del cane con il cibo non consumato dall’uomo.
Lo sviluppo dell’alimentazione industriale negli ultimi 40-60 anni ha rafforzato ancor più l’approccio onnivoro, sia per ragioni di natura economica (vedi l’uso di farine invece che materie prime fresche o l’alta percentuale di cereali piuttosto che carne) sia per un’errata informazione.
In tanti anni di evoluzione e convivenza infatti nulla è cambiato nella fisiologia del cane che resta carnivoro.
L’alimentazione “onnivora” che spesso gli proponiamo, naturalmente con le migliori intenzioni di dividere con lui qualche nostra “prelibatezza”, causa nel cane difficoltà digestive che talvolta si traducono in intolleranze, allergie, o altre disfunzioni più gravi a vari apparati.
Conoscere i reali bisogni alimentari del proprio 4 zampe è dunque importante per mantenere efficiente il suo metabolismo e offrirgli il meglio per il suo benessere.
Seguiteci in questi appuntamenti informativi o partecipate ai nostri incontri presso la Dog Beach per esplorare e comprendere la giusta alimentazione per il vostro amico a 4 zampe!

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